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Nov 18 2016

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20 Novembre- La strana coppia. Un monumento misterioso ed una piazza carica di storia si raccontano

morenooooooTITOLO EVENTO: La strana coppia. Un monumento misterioso ed una piazza carica di storia si raccontano

CONTENUTO DELL’EVENTO: Micro-trekking urbano

ITINERARIO URBANO: Piazza Della Signoria, Palazzo Ducale, Via Saffi, Via Dell’arringo, Piazza Della Signoria.

DATA EVENTO: Domenica 20 novembre 2016. Doppia rappresentazione. Prima dalle 15.30 alle 16.30 e replica dalle 16.30 alle 17.30

L’Assessorato alla Cultura ed il Cantiere Oberdan organizzano domenica 20 Novembre dalle ore 16.00 alle ore 17,30 un micro-trekking urbano alla ricerca del tempo perduto. La passeggiata urbana partirà da Piazza della Signoria, costeggerà il Palazzo Ducale (Sostruzioni Sillane), approderà a Via Saffi e, attraversando Via dell’Arringo, giungerà infine a Piazza del Duomo.

Una strana coppia di eccentrici turisti attori guideranno la passeggiata e rievocheranno lungo il percorso la storia del Palazzo Ducale Longobardo e della Piazza del Duomo. I due turisti attori sono la reincarnazione fantasmatica dell’anima profonda dei monumenti. La storia di cui si fanno portavoce ha la forma della narrazione poetica epigrafica sul genere di quelle de l’“Antologia di Spoon River” ma, questa volta, a parlare non sono i membri di un villaggio rurale dell’America dell’inizio del secolo scorso ma un importantissimo monumento, inspiegabilmente poco valorizzato, tanto significativo quanto sconosciuto, vale a dire, Il Palazzo Ducale Longobardo, altrimenti noto come le sostruzioni sillane, e la Piazza del Duomo, il luogo simbolo per eccellenza della città di Spoleto. Attraversò i due eccentrici personaggi essi ci parleranno di loro, delle vicende di cui sono stati protagonisti e testimoni e apparirà evidente a tutti i partecipanti che, al di sotto delle immobili e mute pietre, scorre una vita emozionale molto intensa.

L’evento è un arrangiamento dello spettacolo dal titolo “Spoleto: una Spoon River dei m(onu)menti scomparsi”, rappresentato in agosto in occasione de “Spoleto Romana e Longobarda. A spasso nella storia“ organizzato da Paolo Tagliavento e replicato in ottobre sempre presso il Cantiere Oberdan.

Messo in scena dal Cantiere Oberdan ad ottobre, la piccola pièce è la teatralizzazione di una passeggiata per la città organizzata dal 2004 da “L’Erica”, una delle Associazioni che gestisce il Cantiere Oberdan, dal titolo “Via Urbis” per raccogliere fondi per sostenere il progetto dell’adozione a distanza. L’itinerario comprendeva 8 luoghi o monumenti topici della Spoleto romana e medioevale, vale a dire: il Monastero della Stella, la Porta Ponzianina, la porta romana in prossimità di Via dell’Assalto, la piazzetta della Madonna degli Orti, il Palazzo Ducale e, per ultimo, Via dell’Arringo-Piazza del Duomo. I monumenti lungo il percorso rappresentavano altrettante stazioni di sosta. In prossimità degli stessi degli attori davano loro voce raccontando la loro storia, dolendosi della condizione di marginalità e dello stato di reperto in cui vivano e ricordando con malinconica nostalgia il loro fulgido passato.

“Via Urbis” dunque perché, al pari del rito cristiano che il titolo evocava, la Via Crucis, l’itinerario rappresentava la vicenda della passione e morte dei monumenti di cui i resti frammentari recano traccia. Nella versione teatrale di Agosto è stato aggiunto l’Anfiteatro Romano. I testi originari erano di Cinzia Rutili e di Moreno Orazi. L’adattamento teatrale e la revisione dei testi dello spettacolo di Agosto è stato curato da Leonilde Gambetti e da Moreno Orazi.

Con il micro-trekking di domenica si torna dunque alle origini e come per “Via Urbis”, l’evento della distruzione e della sparizione ha lo scopo di dare il proprio piccolissimo contributo ad alimentare e a sostenere la vita: nel 2004, con la “Via Urbis”, dei bambini del terzo mondo e domenica prossima del Centro Storico di Spoleto, gravemente ferito e messo in crisi dal terremoto del 30 Ottobre. Nella palingenesi cristiana è l’evento della croce che produce la resurrezione, nel ciclo biologico vitale la morte genera nuova vita.

Il Palazzo Ducale racconterà la sua storia piena di mistero attraverso Fausto Manasse e la Piazza del Duomo evocherà la sua infanzia e giovinezza attraverso Simonetta Mancini. I due eccentrici turisti-medium saranno annunciati e accompagnati lungo il percorso dal rullio dei tamburi di Roberto Reggiani.

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